Ordinamento scolastico

PNRR: formazione, Scuola 4.0, STEM e dispersione

10 affermazioni. Nessuna frase senza referenza.

1.

Secondo quanto riportato all’art. 2 del Decreto, al comma 1 (novella D.L. 36/2022, art. 44).

«Il sistema di formazione iniziale e di accesso in ruolo a tempo indeterminato si articola in: a) un percorso universitario e accademico abilitante di formazione iniziale corrispondente a non meno di 60 crediti formativi universitari o accademici, di seguito denominati CFU/CFA, nel quale sono acquisite dagli aspiranti docenti competenze di cui al Profilo conclusivo delle competenze professionali del docente abilitato, di cui al comma 6 dell'articolo 2-bis; b) un concorso pubblico nazionale, indetto su base regionale o interregionale; c) un periodo di prova in servizio di durata annuale con test finale e valutazione conclusiva.»

D.lgs. 13 aprile 2017, n. 59 — Formazione iniziale, abilitazione e accesso in ruolo — Stato italiano / Normattiva · 2017

Per i docenti della secondaria il sistema ordinario di formazione iniziale e di accesso in ruolo si articola in un percorso universitario o AFAM abilitante di almeno 60 CFU/CFA, un concorso pubblico nazionale e un anno di prova con test finale.

2.

Secondo quanto riportato all’art. 2-ter del Decreto, al comma 1-3 (novella D.L. 36/2022, art. 44).

«L'abilitazione all'insegnamento nelle scuole secondarie di primo e secondo grado si consegue a seguito dello svolgimento del percorso universitario e accademico di formazione iniziale di almeno 60 CFU/CFA e del superamento della prova finale [...]. Il conseguimento dell'abilitazione di cui al comma 1 non costituisce titolo di idoneità né dà alcun diritto relativamente al reclutamento in ruolo al di fuori delle procedure concorsuali [...]. L'abilitazione all'insegnamento nelle scuole secondarie di primo e secondo grado ha durata illimitata.»

D.lgs. 13 aprile 2017, n. 59 — Formazione iniziale, abilitazione e accesso in ruolo — Stato italiano / Normattiva · 2017

L’abilitazione all’insegnamento nella secondaria si consegue con il percorso di almeno 60 CFU/CFA e la prova finale; ha durata illimitata, ma non dà diritto all’immissione in ruolo fuori dal concorso.

3.

Secondo quanto riportato all’art. 16-ter del Decreto, al comma 1 e c. 4 (novella D.L. 36/2022, art. 44).

«a decorrere dall'anno scolastico 2023/2024, fermo restando quanto previsto dall'articolo 1, comma 124, della legge 13 luglio 2015, n. 107, [...] in ordine alla formazione obbligatoria [...], è introdotto un sistema di formazione e aggiornamento permanente delle figure di sistema di cui al comma 3 e dei docenti di ruolo, articolato in percorsi di durata almeno triennale. [...] La partecipazione alle attività formative dei percorsi si svolge al di fuori dell'orario di insegnamento ed è retribuita anche a valere sul fondo per il miglioramento dell'offerta formativa [...]. L'accesso ai percorsi di formazione di cui al comma 1 [...] avviene dall'anno scolastico 2023/2024 su base volontaria e diviene obbligatorio per i docenti immessi in ruolo in seguito all'adeguamento del contratto collettivo ai sensi del comma 9.»

D.lgs. 13 aprile 2017, n. 59 — Formazione iniziale, abilitazione e accesso in ruolo — Stato italiano / Normattiva · 2017

Dal 2023/2024, accanto alla formazione in servizio obbligatoria, esiste un percorso almeno triennale di formazione incentivata per i docenti di ruolo: l’accesso è volontario finché il CCNL non lo rende obbligatorio per i neoimmessi, si svolge fuori dell’orario di insegnamento e può essere retribuito anche sul fondo MOF.

4.

Secondo quanto riportato all’art. 16-ter del Decreto, al comma 4 (novella D.L. 36/2022, art. 44).

«Per gli insegnanti di ruolo di ogni ordine e grado del sistema scolastico statale, al superamento del percorso formativo triennale e solo in caso di valutazione individuale positiva è previsto un elemento retributivo una tantum di carattere accessorio, stabilito dalla contrattazione collettiva nazionale, non inferiore al 10 per cento e non superiore al 20 per cento del trattamento stipendiale in godimento, nei limiti delle risorse disponibili ai sensi del comma 5 e secondo le modalità ivi previste.»

D.lgs. 13 aprile 2017, n. 59 — Formazione iniziale, abilitazione e accesso in ruolo — Stato italiano / Normattiva · 2017

Chi supera il percorso formativo triennale e ottiene una valutazione individuale positiva può ricevere un elemento retributivo una tantum, tra il 10% e il 20% dello stipendio in godimento, nei limiti del fondo e secondo criteri selettivi della contrattazione: non è un aumento automatico per tutti.

5.

Secondo quanto riportato all’art. 1 del Decreto, al comma 1 e c. 2.

«Ai fini dell'attuazione dell'investimento 3.2 "Scuola 4.0: scuole innovative, cablaggio, nuovi ambienti di apprendimento e laboratori" nell'ambito della Missione 4 – Componente 1 – del Piano nazionale di ripresa e resilienza, finanziato dall'Unione europea – Next Generation EU, è adottato il "Piano Scuola 4.0", di cui all'allegato 1 al presente decreto, che ne costituisce parte integrante e sostanziale. L'attuazione dell'investimento 3.2 [...] è demandata all'Unità di missione del Piano nazionale di ripresa e resilienza presso il Ministero dell'istruzione, che con successivi atti provvede a fornire alle istituzioni scolastiche statali tutte le indicazioni per l'attuazione, il monitoraggio, la rendicontazione e il controllo dei singoli interventi.»

D.M. 14 giugno 2022, n. 161 — Adozione del Piano Scuola 4.0 — Ministero dell’Istruzione e del Merito · 2022

Il D.M. 161/2022 adotta il Piano Scuola 4.0 per attuare l’investimento PNRR 3.2 su scuole innovative, cablaggio, nuovi ambienti di apprendimento e laboratori; l’Unità di missione PNRR del Ministero dà alle scuole statali le indicazioni operative.

6.

Secondo Decreto, allegato 1, § 2.2.

«L'azione "Next Generation Classrooms" del Piano Scuola 4.0 ha l'obiettivo di trasformare almeno 100.000 aule delle scuole primarie, secondarie di primo grado e secondarie di secondo grado, in ambienti innovativi di apprendimento. Ciascuna istituzione scolastica ha la possibilità di trasformare la metà delle attuali classi/aule grazie ai finanziamenti del PNRR.»

D.M. 14 giugno 2022, n. 161 — Adozione del Piano Scuola 4.0 — Ministero dell’Istruzione e del Merito · 2022

L’azione Next Generation Classrooms del Piano Scuola 4.0 mira a trasformare almeno 100.000 aule di primaria e secondaria in ambienti innovativi di apprendimento; ogni scuola può trasformare fino alla metà delle classi con i fondi PNRR.

7.

Secondo quanto riportato all’art. 1 del Decreto, al comma 1.

«Per l'attuazione della linea di investimento 3.1 "Nuove competenze e nuovi linguaggi" nell'ambito della Missione 4, Componente 1, del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, [...] è destinata una somma pari a euro 600.000.000,00 [...] per la realizzazione di percorsi didattici, formativi e di orientamento per alunni e studenti finalizzati a promuovere l'integrazione, all'interno dei curricula di tutti i cicli scolastici, di attività, metodologie e contenuti volti a sviluppare le competenze STEM, digitali e di innovazione, nonché quelle linguistiche, garantendo pari opportunità e parità di genere in termini di approccio metodologico e di attività di orientamento STEM.»

D.M. 12 aprile 2023, n. 65 — Nuove competenze e nuovi linguaggi (PNRR M4C1 I3.1) — Ministero dell’Istruzione e del Merito · 2023

Il D.M. 65/2023 destina risorse PNRR alle scuole statali per percorsi didattici, formativi e di orientamento che integrino nei curricula competenze STEM, digitali, di innovazione e linguistiche, con attenzione alla parità di genere.

8.

Secondo quanto riportato all’art. 1 del Decreto, al comma 3.

«è altresì destinata una somma pari a euro 150.000.000,00 [...] per la realizzazione di percorsi formativi di lingua e di metodologia di durata annuale, finalizzati al potenziamento delle competenze linguistiche dei docenti in servizio e al miglioramento delle loro competenze metodologiche di insegnamento.»

D.M. 12 aprile 2023, n. 65 — Nuove competenze e nuovi linguaggi (PNRR M4C1 I3.1) — Ministero dell’Istruzione e del Merito · 2023

La Quota B del D.M. 65/2023 finanzia percorsi annuali di lingua e metodologia, anche CLIL, per potenziare le competenze linguistiche e metodologiche dei docenti in servizio: non è la linea STEM rivolta agli studenti.

9.

Secondo quanto riportato all’art. 1 del Decreto, al comma 1.

«Per l'attuazione dell'Investimento 2.1 "Didattica digitale integrata e formazione alla transizione digitale per il personale scolastico" [...] è destinata una somma pari a euro 450.000.000,00 [...] a favore di tutte le istituzioni scolastiche statali quali snodi formativi locali del sistema di formazione continua per la transizione digitale finalizzato alla realizzazione di percorsi formativi per il personale scolastico (dirigenti scolastici, direttori dei servizi generali e amministrativi, personale ATA, docenti, personale educativo) sulla transizione digitale nella didattica e nell'organizzazione scolastica, in coerenza con i quadri di riferimento europei per le competenze digitali DigComp 2.2 e DigCompEdu.»

D.M. 12 aprile 2023, n. 66 — Formazione del personale scolastico per la transizione digitale (PNRR M4C1 I2.1) — Ministero dell’Istruzione e del Merito · 2023

Il D.M. 66/2023 finanzia percorsi di formazione sulla transizione digitale per l’intero personale scolastico (dirigenti, DSGA, ATA, docenti, educativo), in coerenza con i quadri europei DigComp 2.2 e DigCompEdu: è formazione di staff, non un’attività per gli alunni.

10.

Secondo quanto riportato all’art. 1 del Decreto, al comma 1.

«Al fine di garantire la riduzione dei divari territoriali negli apprendimenti e il contrasto alla dispersione scolastica con la realizzazione di interventi di tutoraggio e percorsi formativi in favore degli studenti a rischio di abbandono scolastico e giovani che abbiano già abbandonato la scuola, [...] le risorse complessive pari a € 750.000.000,00 sono ripartite fra le istituzioni scolastiche statali secondarie di primo e secondo grado, nonché delle istituzioni scolastiche secondarie di primo e di secondo grado della Regione Valle d'Aosta e delle Province autonome di Trento e Bolzano.»

D.M. 2 febbraio 2024, n. 19 — Riduzione dei divari territoriali e contrasto alla dispersione (PNRR M4C1 I1.4) — Ministero dell’Istruzione e del Merito · 2024

Il D.M. 19/2024 ripartisce ulteriori risorse PNRR alle secondarie statali di primo e secondo grado per ridurre i divari territoriali e contrastare la dispersione, con tutoraggio e percorsi formativi per studenti a rischio di abbandono e per chi ha già lasciato la scuola.

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